Vegeta la vita – (Riflessione)

D’innanzi a te siedo
in silenzio ti osservo,
scrivo e mi perdo
dentro sguardo perso
dei tuoi occhi assenti.
Soffre ansima il tuo corpo,
stenta ad uno sguardo,
mi guarda con quell’infinito suo,
le risposte mi  lasci immaginare,
mentre l’esistenza negli occhi sale.
Tanto vorresti dire,
tanto hai da raccontare

parole che,
seppellite nell’animo se ne restano,

in quel mistero,
in quel vuoto immaginario della vita,

ammutolita, mi lasciano,
nell’abisso sprofondare.
©ginetta66
Fonte: Riflessi dell’anima
La poesia è stata scritta… osservando una persona in coma.
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