Quel giorno sull’Etna

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foto personale
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foto personale

Sopra le nuvole ho camminato,
La dove il soffio tuo scaldava,
il cuore mio di stupore palpitava.
Le tue viscere incutevan timore,
ma non facevi paura,
-tanto il fascino per i tuoi colori ardenti,

che i miei occhi volevano ridenti.

Quel giorno, l’aria era mesta non nitida,

un ricordo che porto nel cuore,

ogni volta penso a te Etna…

il vulcano, che mi hai dato le ali

facendomi volare tra le nubi.

©ginetta66

27.agosto.2015 – di ritorno dalla cima dell’Etna durante la vacanza “StareAssieme 2015”

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La musa

La musa mia, straripava nel cuore,
là dove il cielo sopito
asciugava ogni avanzo di dolore.
In quelle lacrime di cielo
ogni pensiero si spense,
mentre la musa travolgeva il tempo,
nel fermento ritrovava l’amore.
Tacque il sogno, di aver ritrovato il sorriso,
la musa stanca era china,
dove si era spento il giorno.
Stava ritornando nel suo anfratto di vita,
ora che il sogno era scorso
si poteva dedicare al suo primo amore.
Stanco sopito mai ceduto!
Amore sano che intesa conosce,
come solo le pene lasciano intravedere.

©ginetta66

(Al mio animo e alla musa che mi ispira scritta 01.agosto.2015)

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CICATRICE (Il volo delle parole)

CICATRICE
Taglio solco o piega che sia,
una traccia di te su di me ha lasciato.
E come la luna cambia…
rivolge l’altra faccia.
fra una ruga, un lampo,
una crepa, un’onda,
un riflesso…o un semplice
sempre attuale sogno,
troppa la differenza, troppa la distanza …

14.giugno.2013 ginetta66

A metà strada

A metà strada
tra il sogno e realtà
sta il mio cuore.

Trattiene le ansie…
che teme fuggano,
come l’amore dileguano.

A metà strada
oltre il pensiero
finge di perdersi e non ritrovare,
quell’amore suo incatenato e stanco.

Solo tu, sogno che mi senti,
nel cavo del sonno conosci,
il colore della mia anima.

Sazia se puoi la mia fame,
circondami di te,
rinnova questo sapore
sbiadito dal sogno!
©ginetta66 1.agosto.2015

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In quell’angolo della sera

In qell’angolo della sera,
dove l’erba al fresco gioco si tange,
il sole bagna il mare s’infrange,
qua ti vedo come un riflesso della mia ombra. mio cuore.
L’unico istante che mi piglia,
è questo vociare assoluto e,
lo sguardo pieno d’amore che,
si confonde al canto dei gabbiani,
dove lo schiaffo del vento…
alza le onde e i tuoi capelli biondi si sciupano.
Alzo gli occhi sul tramonto,
il mio sguardo si increspa
lungo il litorale della vita,
e mi conduce verso te,
ove forte il desiderio
che ci accomuna in questo momento.
©ginetta66 27.giugno.2015 – (Poesia salvata)

(Andava messa la loro foto, degli sposi, ma ho preferito questa.)

amore

La notte di San Lorenzo – (La soffitta dei ricordi)

1152660_copertina_frontcover_icon140In assoluto silenzio espresse i suoi pensieri alle stelle e al cielo, in quella solitudine che non avvertiva tale, in quanto con lei c’erano il cielo e le stelle ad osservarla. Sembrò ad un certo punto come se tanti occhi, o punti luce, la guardassero, non si sentiva sola, le stelle gli parlavano, recepivano la sua gioia. Interpretò quel momento, come se la stessero osservando, finché una parola delle tante appese si staccò; in un momento misto ad esultanza e felicità fu come immergersi in un sogno.(pag61)

Quella sera le stelle inviarono messaggi diversi, frammiste emozioni che andarono dal senso assoluto di serenità, libertà, poesia, bellezza e dialogo. Tutto andava interpretato, tutto era soggettivo ma, a suo modesto avviso andava conservato. Ogni momento nella vita divenne unico, come le stelle che aveva visto piovere innanzi. Dosare il tempo è un’arte che, (non ritorna) se speso bene si ritrova.. e se lascia una traccia di sé, val bene il ricordo di una stella cadente. (pag.63)

(La soffitta dei ricordi)

La notte di San Lorenzo è un racconto inserito nel libro La soffitta dei ricordi, racconti di storie vere, pubblicati con ILMIOLIBRO per il concorso #ILMIOESORDIO2015

Posterò sul blog il banner con libro, così lo potrete leggerete anche voi.

Le mie parole. (Lirica)

http://www.classissima.com/it/news/418588-le-mie-parole.-(lirica)/ Poesia condivisa in questo sito di musica classica

Verso in-Verso

E’ per te questo canto,
spero ti giunga questo suono.
La mia lirica come un’eco risuona,
dolce sensibile,
dice tutto, parla di me,
dei miei frastuoni,
sussurrano per te le mie parole,
che ora provo a cantare.
Non sarà facile,
mi lascerò condurre dal cuore,
la ove paura mi frena.
Con impeto mi farò sentire,
come pioggia battente,
la musica suonerò,
le mie parole cadranno
e finalmente tue saranno.

©ginetta66

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