La musa

La musa mia, straripava nel cuore,
là dove il cielo sopito
asciugava ogni avanzo di dolore.
In quelle lacrime di cielo
ogni pensiero si spense,
mentre la musa travolgeva il tempo,
nel fermento ritrovava l’amore.
Tacque il sogno, di aver ritrovato il sorriso,
la musa stanca era china,
dove si era spento il giorno.
Stava ritornando nel suo anfratto di vita,
ora che il sogno era scorso
si poteva dedicare al suo primo amore.
Stanco sopito mai ceduto!
Amore sano che intesa conosce,
come solo le pene lasciano intravedere.

©ginetta66

(Al mio animo e alla musa che mi ispira scritta 01.agosto.2015)

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