Un racconto…

Tra i sogni di una donna di una mezza età ci sta quel tanto che, il cuore chiama beltà.

Mi direte cosa ci sia di strano in tutto questo!? Beh… forse nulla, se non che a quella donna la visione della vita era celata da una porta, nascosta, la stessa porta che comunicava… la stessa beltà. Intanto la noia era svanita, ingoiata nel vuoto dei giorni, tanto che neppure il tempo se ne avvide. Che bellezza! Tempo fuggito in un baleno, nella magia dei giorni senza tristezza era pronto ad accogliere il bianco Natale. I giorni erano prossimi ad abbracciare la gioia. Felicità bellezza e gaudio le presero le mano senza neppure accorgersene. L’estate era volata inseguita da un gabbiano che di se conservava un lauto saluto, e nella libertà il cuore si levò. Un momento di soave leggerezza ora la vedeva principessa dei suoi sogni, vivere in una favola proprio mentre si spalancava la porta e ferveva la vita, nel brio di quell’animo il sogno si ritemprò.

©ginetta66  – 29.11.2015 Gina Scanzani

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