La stanza – Dedicata a “Ezio Bosso”

12717511_1088327037879463_354321505918390082_nLa musica non è di chi la fa ma di chi l’ascolta…

che può vestire le note stanche e non soffrire,

come l’aurora cantare il suono dell’arcobaleno

senza far rumore.

Tu lo hai compreso, e nel confortar l’animo stanco

sei riuscito ad ingannare il bello che non si vede.

Ho celato gli occhi per ascoltarti meglio,

mentre calzavano le tue note, sul ritmo mi cullavo.

In quella stanza tutta sola…

ad esplorar l’animo a ritmo della tua melodia, mi nascondevo.

Ti sei vestito con le note di Wagner

alzando a me  un sorriso che brillava come un diamante,

mentre il candore della tua musica mi scorreva dentro,

nella mia stanza mi rifugiavo a stento.

Ora ti sento seppure la notte tace

in questa stanza a me cara che accoglie ancora le tue note e

quell’immagine così profonda

ché l’emozione ancora stringe… e stringerà dentro.

11.febbraio.2016

©ginetta66

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2 risposte a "La stanza – Dedicata a “Ezio Bosso”"

  1. Andrea

    Poesia molto bella cara Ginetta, non ho visto Sanremo ma so della performance di Bosso e della sua storia sfortunata. La musica può dare sollievo a chi soffre in quella stanza, perché la musica è linguaggio dell’anima, come la poesia.

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    • ginetta66

      Ciao Andrea, non conoscevo questo talento! Un’animo sensibile viene da esso toccato, storie così… non ti fanno sentire solo. Condividere e partecipare ognuno a suo modo, poesia musica pittura… per riempire le stanze d’amore, che unisce e non separa.
      Grazie e buona giornata,
      Gina

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