Ametista

Per mano tua
ho preso la via della costa,
come il ritmo della musica rotto
dal riflesso del sole,
che increspa le onde
sulle stanche parole,
dove trancia le azioni
che intermedie scivolano
nell’ oblio della morte.
Il viola il colore si tinge
di tenue  speranza,
come la gemma tra le mani
riflette,
tra quelle vittime
si flette e sfuma.
Nulla resta al domani
ora che l’oggi è sceso,
solo un barlume
un rigido riflesso ametista
che nel tempo conserva
ogni sua egregia vista.

Gina Scanzani (Fonte: Evoluzioni)

 

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Le arie della notte

Sullo scalino
attendo la notte,
dall’uscio bussa la luna,
nell’istante si fonde.

Mi unisco al silenzio,
ai brevi ricordi
lasciati dal giorno,
ora rivivono taciti.

Nella notte si elevano arie
profumi intensi,
richiamati dalle stelle,
brillano d’essenza.

La luna mi è vicina,
assaggia con me,
questo momento di pace,
che prona si addormenta,
al mio fianco.

©ginetta66

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Dove?

Se sapessi dove… ti cercherei…

là dove solo la gemma del mio canto si riflette.

Se sapessi dove… implorerei lo sguardo,

mentre l’anima mia si accende nel tuo ricordo

che vivo intona le note di un’Ave Maria.

Dove? Dove sei creatura mia?

Dove cercarti nell’ignoto spazio

se non nel sogno che mi accompagna vivo?

Son ribelli quei ricordi,

crudeli come la rabbia che ora mi pervade,

quando al tramonto un raggio di sole

un battito d’ali,

lascia svanire la rimembranza.

05.maggio.2016

©ginetta66