Mano lesta

Mano che agguanta stringe e incanta,

e quando ti sfiora ti invita e onora.

Premurosa mano,

che alto coro dirigi,

resti avvinta dal tuo volere 

a fregar le mani senza farle cadere!

Con lo schianto nel vuoto,

e uno sbuffo sul cuore

la tua mano mi lascia senza parole.

A me solo un flebile sibilo,

mia grande soggezione.

E tu, mano lesta,

facevi dello sbuffo

e dello schianto il tuo trionfo,

lasciando suonare in me 

la musica della paura

lasciandomi sola 

senza la premura di una carezza.

E, mentre risuonano alte le note del ricordo

mi vien vicino quella mano lesta,

che accarezza e non ferisce.

E il canto non stride all’eco del suono

si tinge del colore dell’amore

e appassisce in me, 

il funesto desiderio di passione.

Gina Scanzani 10.agosto.2018

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