Sempre lo stesso

Ogni volta
frastuoni irrompono
latrati si spandono.
Ogni volta quel giorno s’attende,
in un segnale di rinascita,
che spegne ogni tuono
mentre il fulmine si accende!
Ogni volta
sempre lo stesso giorno,
con la stella del mattino
si rinnova il buongiorno
in un nuovo cammino.

©ginetta66  – 02 gennaio 2017 n°1

 

BRILLA IL SOLE

n1552928457_30188994_580411

Brilla il sole
si rischiara la mente,
nel cinguettio felice
essa si perde.
Un raggio,
giunge e mi desta,
riscalda ogni idea,
che si accompagnano
al giocoso mattino
mentre le ore a fatica
lo sollevano.

©ginetta66 8.10.2016

Nessuno

Non ha nome la sua storia,
come Nessuno sembra sorto dal nulla.
Ora ritorna tra le orme insabbiate,
tra la riva e la spiaggia,
dove l’acqua s’infrange e non bagna.
Viene dal mare quell’anima sommersa,
quell’entità nascosta che nell’abisso si trova,
dove la ruga solca il sonno e
si trascina dietro l’anima stanca.
Non ha nome eppure ha un corpo,
un essere vagabondo come un rammendo,
che su tela traccia.
La verità mi è chiara ora,
il tuo nome ancor poco,
seppur più desta l’orma appare.
Affine al nulla, Nessuno,
in un mondo di troppi può conoscersi!
Questo sei te, sono io, siamo noi, è Nessuno…
è colui che passa,
che traccia e non conosco,
di cui so l’esistenza.

Originalmente scritto su Tumblr –semplicementegina
Bozza da cui ho tratto ispirazione, per una poesia che partecipa ad un concorso di poesia.

Un abbraccio!

©scanzaniginasett_color_01

Libero bisbiglio (in aereo)

Libero,

con le ali al vento,

in volo, tra i cieli e sopra il mare,

plana il pensiero.

Bisbiglio,

vero come un morso,

che al cuor mi piglia,

quando il respiro si fa breve

la sorte strabilia.

Un’emozione,

sopisce il cuore

affascinato da quell’aria fine,

che s’intenerisce

al tormento dell’anima

mentre un tiepido sole la riscalda.
©ginetta66 22.agosto.2015

n1552928457_30198194_8072961

Quel giorno sull’Etna

wpid-cam00893.jpg
foto personale
CAM00885
foto personale

Sopra le nuvole ho camminato,
La dove il soffio tuo scaldava,
il cuore mio di stupore palpitava.
Le tue viscere incutevan timore,
ma non facevi paura,
-tanto il fascino per i tuoi colori ardenti,

che i miei occhi volevano ridenti.

Quel giorno, l’aria era mesta non nitida,

un ricordo che porto nel cuore,

ogni volta penso a te Etna…

il vulcano, che mi hai dato le ali

facendomi volare tra le nubi.

©ginetta66

27.agosto.2015 – di ritorno dalla cima dell’Etna durante la vacanza “StareAssieme 2015”

Il catino delle emozioni

In quel catino che chiamo emozione, è planato il pensiero. Nell’irrefrenabile sentire, lontano era l’eco … sordo al suono, delle voci accanto! Un solo gemito, il mio cuore, un solo sguardo il tuo, una sola persona che mi suggeriva e un solo Io che mi guidava. L’emozione non ha retto, nello sguardo da te fuggiva, quell’ombra inseguiva. Colmo e saturo quel catino, stanco, ora tace e sussulta di fianco, dove l’emozione giace, proprio in quel letto a me di fianco. -ginetta66- (Dedicata al mio evento passato, 24.maggio.2015, dove l’emozione ha dominato la scena indisturbata. Un’emozione che è rimasta, ma per ora non conosco parole diverse per descriverla).