A Londra

Hyde Park (foto personale)
Hyde Park (foto personale)

Grigia e piovosa
libera e mondana
la mente avvolgi d’una luce sonora,
prima che sorga il sole
sei già sovrana.
Brillante e giocosa
è la festa di giorno,
indifferente e spavalda
la grigia notte,
che si sparge di piombo
su candide cattedrali.
Londra,
nel cuore di un gigante pulsi
pullulando di brio lasci di stucco,
per quel leggero trucco
che indossi, tanto d’effetto.

13.gennaio.2017 ©ginetta66

Annunci

Madre

Il volto celato insidie e sogni,
così tranquilla non appare.
L’animo nasconde e traspare,
quanto il saggio cuore
che palpito va mormorare.
La dolcezza lasciare interdetta,
allor che le intenzioni sono ferme
miro l’abisso degli occhi,
sfavilla la gemma dell’amore tuo,
in questo mare di incertezze.
Madre che sei come ti vedo
ti immagino con lo sguardo cieco,
taccio all’anima.
Fonte Evoluzioni, gina scanzani 5.11.2015

poesia-e-mistero

Lo scoglio

Un monumento si distingue
lungo il litorale della vita,
dove posa la mia anima,
del tuo stesso colore si tinge.
Giacciono inermi e solitari pensieri,
mentre scorre il tempo
li osservo fluire ameni.
Seduta nel disincanto mi lascio cullare,
dal suono delle onde,
dalla brezza del loro canto.
Piacevole emozione abbraccio,
come un sospiro,
un momento che ritrovo,
quando avvinghiato allo scoglio mi ritrovo,
quale solo ed unico appiglio.

Fonte Evoluzioni, libro di gina scanzani

 

Una notte strana

Questa è una notte strana,
dove il pensiero come rana
salta lontano
negli anni passati,
riaccende eventi mai evasi.
Seppure il cuore,
come un muscolo
ha perso potenza,
si sente vibrare l’anima
di pura essenza.
Vita che perdi,
in un colpo solo,
nell’aria ritrovi,
tra cime bianche e
una luna in calore.

©ginetta66

Frammenti_top

Ametista

Per mano tua
ho preso la via della costa,
come il ritmo della musica rotto
dal riflesso del sole,
che increspa le onde
sulle stanche parole,
dove trancia le azioni
che intermedie scivolano
nell’ oblio della morte.
Il viola il colore si tinge
di tenue  speranza,
come la gemma tra le mani
riflette,
tra quelle vittime
si flette e sfuma.
Nulla resta al domani
ora che l’oggi è sceso,
solo un barlume
un rigido riflesso ametista
che nel tempo conserva
ogni sua egregia vista.

Gina Scanzani (Fonte: Evoluzioni)

 

Un faro nella notte

Un faro nella notte
lo sguardo strizza,
l’occhio trapassa
nel buio sorpassa.
Nella fosca nebbia
ti porta oltre,
verso l’oblio
ove la pace mormora.
Quella luce punta al mio cuore
lancia dell’amore che
nel buio della notte arde,
mentre l’animo si rincuora.

©ginetta66
Luna2520all2527orizzonte2520-Do

Il suo nome è Nessuno

Ritorna tra, le orme insabbiate,
la riva e la spiaggia,
dove l’acqua s’infrange
non bagna, Nessuno s’adagia.
Viene dal mare
quell’anima sommersa,
quell’entità nascosta
che nell’abisso si è persa.
La dove la ruga
solca il sonno,
si trascina dietro
l’anima stanca.
Non ha nome…
eppure ha un corpo,
quell’essere vagabondo,
che su tela traccia il proprio rammendo.
La verità mi è chiara,
il tuo nome ancor poco,
seppur desta l’orma appare,
tra le onde si cela non compare.
Affine al nulla…
Nessuno può conoscere,
seppur per poco,
il tuo nome ignoto.
Questo mondo dei troppi,
si lascia per colui che passa,
con un’ombra del suo sapere,
si perde l’importanza di Nessuno.

©ginetta66

nessuno