Ascoltando la notte (pensiero)

hqdefault1

Chiudo gli occhi,

allungo la mano ti cerco oltre,

tra il suono e il silenzio

mi lascio al canto della notte,

nella pace m’abbandono.

Al richiamo della luna ascolto me stessa,

un leggero conciliare mi raggiunge,

forse l’istinto dovrei seguire.

Mi sento leggera soffice e libera,

come una foglia, una folata di vento,

sensazioni ed emozioni mi sfiorano,

lasciando fuggire ogni nefasto pensiero.

©ginetta66  2016/10/05

 

Petalo di vita

Petalo, di vita sei parte,
come un fiore una pianta,
tieni viva la mia esistenza.
Petalo di armonia che ritrovo ogni giorno,
quando il vento fischia e
suona il canto di un’armonica.
Petalo che si svela al chiarore della notte,
mi abbraccia in ogni momento.
ginetta66

wpid-cam0040901.jpg.jpeg

Sorelline – (dedicata)

Or mi guardano coi loro occhi allegri

che nel curioso mondo sono attesi!

Azzurri come il cielo che ci guarda,

sorridono in un’arcobaleno che incanta.

Si atteggian vezzosi gli sguardi innocenti,

si lanciano in un soffitto di stelle nascenti

e scoprono il mondo tra sogni silenti.

Adagio camminano sotto occhi attenti,

del papà che ride e insegue

le sorelline nel loro segmento.

Vita ridente la loro!

Risplende di luce oro,

luce del giorno dell’infinito vago,

ove si perde il sogno… splende la vita.

©ginetta66 22.dicembre.2015

Inno alla Vita (dedicata)

Trasportate dal vento,
le mie parole sussurrate,
scomposte sono udite,
da un’amico recitate.

La mia poesia ora tra voi,
siede anch’essa alla vostra mensa.
seduta accanto si ritrova,
la mia anima presenzia,
si sente non s’avvede,
nella penombra della luce,
essa tra voi saluta e siede.

Tra gli amici di sempre,
compagni di vita,
insegnanti di sventura,
tutti insieme,
per un istante incontra.

Per un breve saluto,
una breve avventura,
tra una tavola bandita
tutti pronti a brindare,
tutti insieme vicini e lontani,
in alto i calici a salutare.

Gina Scanzani

(scritta diverso tempo fa per un gruppo di Facebook e, nello stesso salvata).

Mistero

Libro edito da Lampi di stampa

Frammenti_topSe l’anima potesse parlare,
citare i pensieri le paure
che l’attraversa,
il mistero dell’uomo sarebbe vano,
e sparirebbe in un baleno.
Un clone o tutt’uno,
un’ isola perenne eguale così vedo…
Il mistero che ancora mi copre,
Enigmatico, lascia intendere non vedere
questo è il lascito del mistero,
il bello di ogni pensiero.
Fonte: Evoluzioni

©ginetta66

Analisi del 2015


Un anno a dir poco prospero sotto il profilo personale e della scrittura si sta chiudendo, ove anche questo blog è stato in un certo qual modo sconvolto! Un 2015 chiude con positività e abbraccia il nuovo anno con prosperità.

Buon anno a tutti e buon lavoro per tutto il 2016


I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.700 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Un racconto…

Tra i sogni di una donna di una mezza età ci sta quel tanto che, il cuore chiama beltà.

Mi direte cosa ci sia di strano in tutto questo!? Beh… forse nulla, se non che a quella donna la visione della vita era celata da una porta, nascosta, la stessa porta che comunicava… la stessa beltà. Intanto la noia era svanita, ingoiata nel vuoto dei giorni, tanto che neppure il tempo se ne avvide. Che bellezza! Tempo fuggito in un baleno, nella magia dei giorni senza tristezza era pronto ad accogliere il bianco Natale. I giorni erano prossimi ad abbracciare la gioia. Felicità bellezza e gaudio le presero le mano senza neppure accorgersene. L’estate era volata inseguita da un gabbiano che di se conservava un lauto saluto, e nella libertà il cuore si levò. Un momento di soave leggerezza ora la vedeva principessa dei suoi sogni, vivere in una favola proprio mentre si spalancava la porta e ferveva la vita, nel brio di quell’animo il sogno si ritemprò.

©ginetta66  – 29.11.2015 Gina Scanzani

book-863418_640