Nulla si distrugge…

Scrivevo questo articolo diversi anni fa, ed oggi mi sembra molto attuale. Lo ripropongo visto che ad essere un’emergenza non è solo il terremoto ma il clima in tutta la sua vastità. Sicuramente siamo in ritardo con i tempi di marcia della natura, l’ambiente non ne può più così ci fa scontare tutto assieme. La natura è cattiva e ce lo sta dimostrando.

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Ho in mente la natura, in questi tempi nulla più fa riflettere che questi comportamenti anomali del tempo.

Siamo a giugno e la natura è così stranamente strana, tormentata e di bizzarrie ve ne sono a iosa!

Se solo ci fermassimo ad osservarci, capiremo come l’impossibile  è divenuto realtà, e se le stagioni sono scomparse, e per tutti restano semplicemente un vago ricordo.

Assistiamo a fenomeni atipici e anormali, che potremmo dire benissimo, che la natura ha  rovesciata la terra sembra impossibile, eppure è vero.

Qua in Italia che avremmo dovuto sfoderare abiti estivi, vestiamo ancora con quelli invernali o semi, mentre in Lapponia al contrario la gente fà il bagno al mare o lago per il caldo.

Le vegetazioni che necessitavano di sole, andate perdute, le stime delle perdite sono ingenti, e il maltempo non sembra ancora cessato.

Chissà se qualche raccolto si salverà?

Intanto si assiste allo scioglimento imperterrito di ghiacciai, alla moria degli orsi bianchi, e noi uomini ci accorgiamo che innanzi a tempeste solari, uragani, terremoti, bizzzarrie climatiche, siamo sempre più piccoli, sempre più in crisi, e la Natura non si ferma nel suo avanzamento.

Io credo che nulla si distrugge ma tutto si trasforma, questo motto sempre più attuale oggi si stà realizzando.

La Natura stà trasformando il nostro habitat, ora tocca a noi capire le sue e le nostre necessità, e venirci  incontro e capire dove andare a parare se non vogliamo venire ingoiati dal nostro Io.

(Dal 4 al 7 giugno 2013 si apre a Bruxell,  la settimana verde,  Green Week. La discussione che vedrà l’Europa a parlare di politiche ambientali, sarà concentrata sul seguente tema: aria pulita per tutti.)

©ginetta66

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Come dicevo, lo scrissi qualche anno fa oggi mi sembra di attualità! Sono convinta che poco o nulla si è fatto per l’ambiente, e la natura e questo mondo non aspetta i comodi dell’uomo!
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Foto personale (Scattata sul Monte Terminillo)
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A Londra

Hyde Park (foto personale)
Hyde Park (foto personale)

Grigia e piovosa
libera e mondana
la mente avvolgi d’una luce sonora,
prima che sorga il sole
sei già sovrana.
Brillante e giocosa
è la festa di giorno,
indifferente e spavalda
la grigia notte,
che si sparge di piombo
su candide cattedrali.
Londra,
nel cuore di un gigante pulsi
pullulando di brio lasci di stucco,
per quel leggero trucco
che indossi, tanto d’effetto.

13.gennaio.2017 ©ginetta66

Sempre lo stesso

Ogni volta
frastuoni irrompono
latrati si spandono.
Ogni volta quel giorno s’attende,
in un segnale di rinascita,
che spegne ogni tuono
mentre il fulmine si accende!
Ogni volta
sempre lo stesso giorno,
con la stella del mattino
si rinnova il buongiorno
in un nuovo cammino.

©ginetta66  – 02 gennaio 2017 n°1

 

Buon anno

Buon viaggio al vagabondo,

a te che giri il mondo

che sonnecchi e ti dimeni

dietro la scure della notte mi saluti.

Buon viaggio viaggiatore

che in dodici mesi ti perdi

e in infiniti sogni agguanti le tue speranze.

Buon viaggio a chi non demorde,

chi s’adopra e non si stanca,

un po come la giostra della vita,

gira gira in una eterna danza.

gina scanzani 31.12.2016

Felice anno nuovo e buon viaggio a tutti.

Malattie rare, la sfida della comunicazione

Carissimi è con grande piacere che vi porto a conoscenza di questi miei  ultimi traguardi. Pochi giorni prima del convegno uscivano articoli come questo:


La Fondazione Neuromed organizza, giovedì primo dicembre a partire dalle 9, il convegno La sfida della comunicazione scientifica: malattie rare e cittadini.

Sorgente: Malattie rare, la sfida della comunicazione: meeting Neuromed | Il 

In quella circostanza mi sono relazionata su un tema a me caro, “La terapia dell’animo” intesa non solo come scrittura bensì intesa come qualsiasi forma d’arte o di creatività fine a se stessa.


La mia personale esperienza è stata colorata e colorita di emozioni, che sono ben visibili nell’intervista realizzata dagli stessi organizzatori, dove una voce tremula a tratti s’interrompe quasi balbetta per l’emozione. Pensare che… qualche anno fa vedevo solo fumo negli occhi… beh devo solo ringraziare la mia musa che senza pretendere nulla mi è sempre stata vicina insieme alla buona sorte! Infatti, sono arrivata a questo traguardo,  un convegno scientifico accreditato ECM, senza chiedere troppo e questo mi lusinga. Le malattie rare sono in sensibile aumento e purché se ne parli o come se ne parli importante trovare il modo per farlo, importante però non demonizzarle. Personalmente ho sempre cercato nella poesia la mia massima espressione, il mezzo con cui comunicare quel sentire che a volte fugge al dialogo.
E’ da poco nato in Neuromed un progetto “Smile room” che interessa bambini operati di epilessia, la stanza del sorriso, ed a maggior ragione mi sento motivata ad andare avanti sulla mia strada per sostenere il progetto con la mia scrittura. Non sarà facile ma sono una sognatrice e non me ne dolgo, anzi me ne vanto; andrò avanti perché ci credo. Questo sarà uno dei prossimi obiettivi nel 2017, anno per eccellenza del viaggio da cui partiranno le tante imprese o prospettive per viaggiare sempre in salute e fantasia con la poesia in movimento.

Chiudo l’anno in bellezza con le mie scritture, che mi hanno portato a toccare il cuore di molte persone, che mi hanno fatto viaggiare e fatto conoscere mondi nuovi.

Volare con la fantasia per muoversi di persona si può basta essere motivati a farlo!

Video disponibile su youtube eccoci ci siamo ancora per le malattie rare

Grazie a tutti.

Gina

Festa dei 50′ Classe ’66

Classe '66 Fiano Romano (Roma)
50 … a.n.t.a. Classe ’66 di Fiano Romano (Roma)

Da gennaio a dicembre so’ tutti nati nel ’66!
Numero pari che si arrotonda a noi,
come il 50 che non tramonta mai.
Argento vivo si ritrova nelle nostre vite
tanto che se scarti lo “0” raccogli il 5
hai un numero dispari e non quisquilie!
Ti ritrovi in mano la gioventù
che racconti a cinquant’anni
mentre la festa avanza…
e così rivedi e riavvicini anche la lontananza.

La festa dei cinquant’anni si racconta sempre,
perché il 50 è quel bel traguardo nella vita,
che ci mette a confronto e dà la spinta
a sentire sempre viva la giovinezza che talvolta cede.

La festa non è mai solo un momento di ritrovo!
Quasi sempre segna la nascita di qualcosa,
quel piccolo dono
che ogni tanto dimentichi dove lo avevi lasciato…
ma, nel nascondiglio della vita, ove le vite si perdono,
il destino le raggiunge,
proprio per farle ritrovare
laddove solo il volere del cuore parla sovrano.

Ai miei amici è dedicata questa rima,
una festa di compleanno di massa quella dei nostri 50Anta
che si è raccontata come un sogno imbevuto di nostalgia. Una sorta di velo magico, con note di avara malinconia ha solcato i cuori nel tempo e non sono rimasti indifferenti al ricordo. La gioia di stare insieme e l’allegria ritrovata, hanno dato valore immenso al momento e quell’amicizia, che nelle vesti di un’arzilla signora ha risposto al coro unanime con armonia, mentre la luce della vita si accendeva nel cuore di noi tutti.

Buona vita a tutti!

09 dicembre 2016 gina scanzani