Festa dei 50′ Classe ’66

Classe '66 Fiano Romano (Roma)
50 … a.n.t.a. Classe ’66 di Fiano Romano (Roma)

Da gennaio a dicembre so’ tutti nati nel ’66!
Numero pari che si arrotonda a noi,
come il 50 che non tramonta mai.
Argento vivo si ritrova nelle nostre vite
tanto che se scarti lo “0” raccogli il 5
hai un numero dispari e non quisquilie!
Ti ritrovi in mano la gioventù
che racconti a cinquant’anni
mentre la festa avanza…
e così rivedi e riavvicini anche la lontananza.

La festa dei cinquant’anni si racconta sempre,
perché il 50 è quel bel traguardo nella vita,
che ci mette a confronto e dà la spinta
a sentire sempre viva la giovinezza che talvolta cede.

La festa non è mai solo un momento di ritrovo!
Quasi sempre segna la nascita di qualcosa,
quel piccolo dono
che ogni tanto dimentichi dove lo avevi lasciato…
ma, nel nascondiglio della vita, ove le vite si perdono,
il destino le raggiunge,
proprio per farle ritrovare
laddove solo il volere del cuore parla sovrano.

Ai miei amici è dedicata questa rima,
una festa di compleanno di massa quella dei nostri 50Anta
che si è raccontata come un sogno imbevuto di nostalgia. Una sorta di velo magico, con note di avara malinconia ha solcato i cuori nel tempo e non sono rimasti indifferenti al ricordo. La gioia di stare insieme e l’allegria ritrovata, hanno dato valore immenso al momento e quell’amicizia, che nelle vesti di un’arzilla signora ha risposto al coro unanime con armonia, mentre la luce della vita si accendeva nel cuore di noi tutti.

Buona vita a tutti!

09 dicembre 2016 gina scanzani

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Inno alla Vita (dedicata)

Trasportate dal vento,
le mie parole sussurrate,
scomposte sono udite,
da un’amico recitate.

La mia poesia ora tra voi,
siede anch’essa alla vostra mensa.
seduta accanto si ritrova,
la mia anima presenzia,
si sente non s’avvede,
nella penombra della luce,
essa tra voi saluta e siede.

Tra gli amici di sempre,
compagni di vita,
insegnanti di sventura,
tutti insieme,
per un istante incontra.

Per un breve saluto,
una breve avventura,
tra una tavola bandita
tutti pronti a brindare,
tutti insieme vicini e lontani,
in alto i calici a salutare.

Gina Scanzani

(scritta diverso tempo fa per un gruppo di Facebook e, nello stesso salvata).

Sorseggiare il libro. (Pensiero)

Sorseggiare il libro è emozionante.
Così mi hai scritto, mi hai lasciato il tuo commento, che a me sembrato udirlo, senza parole sono rimasta.

Parole queste che, così come scritte non hanno bisogno di risposte, semplicemente è emozionante leggerle e condividerle, come una cosa bella e preziosa un piccolo e nobile gesto che vale la pena di ricordare.

Ancora grazie, ©ginetta66

Una parola…

La mia parola
mi tiene compagnia,
non vi è amicizia
più sincera della sua.
La prendi la lanci la getti,
ne fai ciò che vuoi,
ti risponde come un’eco,
cadrà ovunque tu sia.

©ginetta66

Parole
La mia parola…

Un caffè virtuale. (Rima)

Un’amica mi offre un caffè,

virtualmente lo porge,

lo sorseggio ed assaporo,

nell’aroma e nel gusto,

l’infinita bellezza di un’amicizia.

Una conoscenza un confronto,

parole che scorrono tra tasti,

trasportate dalla corrente,

mentre un fiume di pensieri,

allaga la mente.

L’ondata di profumi invade i sensi,

mi avvicina e mi consola,

a quell’amica che nell’istante

sorseggia con me un caffè in libertà.

©ginetta66

https://ginetta66.wordpress.com/
Rime in libertà.