Un faro nella notte

Un faro nella notte
lo sguardo strizza,
l’occhio trapassa
nel buio sorpassa.
Nella fosca nebbia
ti porta oltre,
verso l’oblio
ove la pace mormora.
Quella luce punta al mio cuore
lancia dell’amore che
nel buio della notte arde,
mentre l’animo si rincuora.

©ginetta66
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E’ nell’aria

Nell’aria stanca ormai da tempo
si rinnova il pensiero,
che mi impone cambiamenti,
frivoli richiami al sussurrare del tempo.
Sospiro pesante, (ma non troppo)
ora che vicina alle idee mi sento,
brillo, come non mai di luce.
Ogni pagina bianca verrà riempita,
ogni emozione sarà scolpita,
nulla al fato sarà lasciato,
il tempo ingoierà anche la stanchezza e
rinnovata mi sentirò.
©ginetta66

Scrivevo qualche anno fa questo pensiero, lo ripropongo oggi, un giorno tristo che tutti cercano consolazione al canto della morte. Tutto è nell’aria… ma la migliore ricetta è nel nostro cuore, dove nessun ode e nessun cita, solo l’animo raggiunge e solitario tace!

©ginetta66

 

La notte mi vuole qua… (pensiero)

Il tempo una clessidra e non mette fretta,

la notte è qua che aspetta,

scandisce le ore della siesta,

della quiete e della calma.

Serenità dal fascino delle tenebre,

lasciano ch’io scriva parole,

dalla bocca intrappolate,

che il cuore alla penna detta.

Prossima si adagia ora l’anima mia stanca,

accarezza la sfera del mondo,

che dorme vigila vive e agita la vita.

©ginetta66

Libero bisbiglio (in aereo)

Libero,

con le ali al vento,

in volo, tra i cieli e sopra il mare,

plana il pensiero.

Bisbiglio,

vero come un morso,

che al cuor mi piglia,

quando il respiro si fa breve

la sorte strabilia.

Un’emozione,

sopisce il cuore

affascinato da quell’aria fine,

che s’intenerisce

al tormento dell’anima

mentre un tiepido sole la riscalda.
©ginetta66 22.agosto.2015

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Ricordo amaro (introspettiva lettura del ricordo)

Scrivo al vento, vado col tempo,

come quest’aria che nostalgica mi prende.

Soffoca il cuore, che stringe e annaspa,

in questo mare di ricordi si perde,

ora che il vespro scende,

si racchiude tutto solo dietro a un ciglio.

Sovrano ricordo, amico di sempre,

non so descriver quanto mi preme,

non so parlare col fiato corto,

ho in seno un cuore ferito.

24.settembre.2015 Gina Scanzani (Ricordo amaro)

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La musa

La musa mia, straripava nel cuore,
là dove il cielo sopito
asciugava ogni avanzo di dolore.
In quelle lacrime di cielo
ogni pensiero si spense,
mentre la musa travolgeva il tempo,
nel fermento ritrovava l’amore.
Tacque il sogno, di aver ritrovato il sorriso,
la musa stanca era china,
dove si era spento il giorno.
Stava ritornando nel suo anfratto di vita,
ora che il sogno era scorso
si poteva dedicare al suo primo amore.
Stanco sopito mai ceduto!
Amore sano che intesa conosce,
come solo le pene lasciano intravedere.

©ginetta66

(Al mio animo e alla musa che mi ispira scritta 01.agosto.2015)

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Nostalgia

Per troppo tempo,
ho trascorso ad asciugare la fronte,
nei giorni con me arenata,
anche la lacrima
ormai ceduta è stanca.
Ma non te mia cara,
che nel cuore hai atteso
il mio ritorno!
Anima inquieta,
hai dissipato ogni dolore
senza nasconderti,
mentre tremula
ancora scende la goccia.
Tu fiorisci quando ti penso,
nostalgico fiore del pensiero,
nutri l’anima del tuo tempo,
travolgendo i giorni,
sul tuo destriero porti nostalgia.
-ginetta66-
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