La stanza – Dedicata a “Ezio Bosso”

12717511_1088327037879463_354321505918390082_nLa musica non è di chi la fa ma di chi l’ascolta…

che può vestire le note stanche e non soffrire,

come l’aurora cantare il suono dell’arcobaleno

senza far rumore.

Tu lo hai compreso, e nel confortar l’animo stanco

sei riuscito ad ingannare il bello che non si vede.

Ho celato gli occhi per ascoltarti meglio,

mentre calzavano le tue note, sul ritmo mi cullavo.

In quella stanza tutta sola…

ad esplorar l’animo a ritmo della tua melodia, mi nascondevo.

Ti sei vestito con le note di Wagner

alzando a me  un sorriso che brillava come un diamante,

mentre il candore della tua musica mi scorreva dentro,

nella mia stanza mi rifugiavo a stento.

Ora ti sento seppure la notte tace

in questa stanza a me cara che accoglie ancora le tue note e

quell’immagine così profonda

ché l’emozione ancora stringe… e stringerà dentro.

11.febbraio.2016

©ginetta66

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In quell’angolo della sera

In qell’angolo della sera,
dove l’erba al fresco gioco si tange,
il sole bagna il mare s’infrange,
qua ti vedo come un riflesso della mia ombra. mio cuore.
L’unico istante che mi piglia,
è questo vociare assoluto e,
lo sguardo pieno d’amore che,
si confonde al canto dei gabbiani,
dove lo schiaffo del vento…
alza le onde e i tuoi capelli biondi si sciupano.
Alzo gli occhi sul tramonto,
il mio sguardo si increspa
lungo il litorale della vita,
e mi conduce verso te,
ove forte il desiderio
che ci accomuna in questo momento.
©ginetta66 27.giugno.2015 – (Poesia salvata)

(Andava messa la loro foto, degli sposi, ma ho preferito questa.)

amore