Un racconto…

Tra i sogni di una donna di una mezza età ci sta quel tanto che, il cuore chiama beltà.

Mi direte cosa ci sia di strano in tutto questo!? Beh… forse nulla, se non che a quella donna la visione della vita era celata da una porta, nascosta, la stessa porta che comunicava… la stessa beltà. Intanto la noia era svanita, ingoiata nel vuoto dei giorni, tanto che neppure il tempo se ne avvide. Che bellezza! Tempo fuggito in un baleno, nella magia dei giorni senza tristezza era pronto ad accogliere il bianco Natale. I giorni erano prossimi ad abbracciare la gioia. Felicità bellezza e gaudio le presero le mano senza neppure accorgersene. L’estate era volata inseguita da un gabbiano che di se conservava un lauto saluto, e nella libertà il cuore si levò. Un momento di soave leggerezza ora la vedeva principessa dei suoi sogni, vivere in una favola proprio mentre si spalancava la porta e ferveva la vita, nel brio di quell’animo il sogno si ritemprò.

©ginetta66  – 29.11.2015 Gina Scanzani

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Parole che restano

Parole che restano,
tra le righe citate,
con un lapis spuntato
appena appena fermate.
Così d’impulso, ho scritto,
mentre il tempo scorreva,
la mente dettava
pensavo a te, al tuo regalo.
Solo parole come sigilli,
affrancate alla vita,
al tuo cuore sorpreso,
un dono scolpito.
Regalo più grande
non sapevo donare,
nulla di più, solido e vero
quanto una scia di parole.
Parole che restano,
a lungo citate, dirette al cuore
frangendo il riflesso del tempo
che di me é pegno il tuo amore.

©ginetta66

Nell’abisso dell’animo

Nell’abisso dell’animo e,
tra I foschi e oscuri
fondali della mente,
a stento il ricordo riemerge.
Traina avanti e indietro
il tanto il vecchio andato,
ove tace il tumulto e
brinda il presente,
tra le sfere di un canto
ancora innocente.
A stento riemerge l’innocenza
del vivere sereno,
che lesta si accinge,
a ritemprare le sorti
dal passato travolte.
©ginetta66
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Giorni vuoti

Giorni vuoti non conoscono vita,

né tanto meno sanno di me

che ombrosa mi astengo dal viverli.

Giorni freddi, come il cuore di chi mente,

che pensa di sapere, tutto sa da fare,

in realtà nel proprio resta ad assaporare il tempo.

Giorni vivaci, come il vento e le realtà che fuggono,

dalle ore tacciono dal destino segnato,

nella laguna dei pensieri si riflettono.

©ginetta66

Nella cisterna dei pensieri. (Rima)

Nella cisterna,
sostano i pensieri,
stonati confusi stanchi
nell’aria di aprile sopiscono.

Attendono mesti
la stanchezza li dissolva,
che un flebile canto
nell’aria li desti,
trascini via tutto il sopore.

Pensieri rinchiusi fermi
dentro al cuore,
con tanto Amore,
nella mente e nelle idee.

©ginetta66

Libere emozioni

Son qua con voi,
ascolto il cuore,
lascio spazio alle parole,
che ora parlano al cuore.
La mia mente si unisce,
al suono che non tradisce,
si ascolta sereno,
Parole così esternate,
escono dalla fonte
nel silenzio sentite,
come libere emozioni.
©ginetta66

Istanti

Chiudo gli occhi per pensare,
m’immagino te.
E’ breve il mio vagare,
presto finirà,
sfiorito come un’anemone.
Non importa, se poco o tanto,
quell’istante ti avrò preso,
ti avrò mio, nel tempo,
nella mente perdurerai.
Istanti fugaci,
scivolano via,
come selvagge parole,
momenti unici vanno capiti,
compresi ed afferrati,
ma soprattutto vissuti.

©ginetta66