L’arcobaleno della sera

Tra i colori della sera

sei spuntato come un fiore a primavera,

come un sogno hai destato la mia anima

che brillava di te e nel prospero della sera

si accendeva il cuore.

Tutt’intorno silenzio,

mentre prona accoglievo la tua gioia

serena mi deliziavo della tua grazia,

arcobaleno della sera!

25.07.2017 Gina Scanzani

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Foto personale: Monte Amiata 25.07.2017
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Libro edito da Lampi di stampa

Mistero

Frammenti_topSe l’anima potesse parlare,
citare i pensieri le paure
che l’attraversa,
il mistero dell’uomo sarebbe vano,
e sparirebbe in un baleno.
Un clone o tutt’uno,
un’ isola perenne eguale così vedo…
Il mistero che ancora mi copre,
Enigmatico, lascia intendere non vedere
questo è il lascito del mistero,
il bello di ogni pensiero.
Fonte: Evoluzioni

©ginetta66

E’ nell’aria

Nell’aria stanca ormai da tempo
si rinnova il pensiero,
che mi impone cambiamenti,
frivoli richiami al sussurrare del tempo.
Sospiro pesante, (ma non troppo)
ora che vicina alle idee mi sento,
brillo, come non mai di luce.
Ogni pagina bianca verrà riempita,
ogni emozione sarà scolpita,
nulla al fato sarà lasciato,
il tempo ingoierà anche la stanchezza e
rinnovata mi sentirò.
©ginetta66

Scrivevo qualche anno fa questo pensiero, lo ripropongo oggi, un giorno tristo che tutti cercano consolazione al canto della morte. Tutto è nell’aria… ma la migliore ricetta è nel nostro cuore, dove nessun ode e nessun cita, solo l’animo raggiunge e solitario tace!

©ginetta66

 

La notte mi vuole qua… (pensiero)

@gina@8

Il tempo una clessidra e non mette fretta,

la notte è qua che aspetta,

scandisce le ore della siesta,

della quiete e della calma.

Serenità dal fascino delle tenebre,

lasciano ch’io scriva parole,

dalla bocca intrappolate,

che il cuore alla penna detta.

Prossima si adagia ora l’anima mia stanca,

accarezza la sfera del mondo,

che dorme vigila vive e agita la vita.

©ginetta66

A metà strada

A metà strada
tra il sogno e realtà
sta il mio cuore.

Trattiene le ansie…
che teme fuggano,
come l’amore dileguano.

A metà strada
oltre il pensiero
finge di perdersi e non ritrovare,
quell’amore suo incatenato e stanco.

Solo tu, sogno che mi senti,
nel cavo del sonno conosci,
il colore della mia anima.

Sazia se puoi la mia fame,
circondami di te,
rinnova questo sapore
sbiadito dal sogno!
©ginetta66 1.agosto.2015

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Nel silenzio annego!

Come poveri,
assiepati e scossi,
annego nel dolore
che si schianta al fragore;
quando l’indifferenza
sconfina e scalza,
il chiasso d’intorno tace.
Turbata con le reti in mano
a tirare le sorti,
ragiono contorta nel
decifrare la trama,
che intrecciata si annoda
al dissesto dell’oblio.
Annegar mi è dolce
al pensiero del volere,
del mio silenzio,
ove nessuna forza e
nessun dolore
può far tacere.
-ginetta66-

Primavera ritratto

Ti ritraggo così,
vestita di verde rosa e lillà,
come gli anemoni sparsi qua e la,
vesti i colori freschi profumati.
Al riflesso del sole,
si spianta il mio sguardo,
su quel ciuffo colorato
leggiadro s’incanta.
Tutto si intreccia e avanza,
la primavera si respira
tra viole di marzo,
e freschi profumi,
che il sole timido saluta.

-ginetta66-