Serenità

Nella pace della sera
si placa il mio cuore,
nei ricordi del passato si adagia,
si sofferma il mio pensare.
In quell’aria fievole e trista
rimembranza ora si perde.
La sera mi concilia
il calore domina,
mentre il dolore vacilla.
Arretra la paura,
che avanza con me
nell’effimera ricerca della serenità.
25.dicembre.2013
Gina Scanzani – Fonte: Riflessi dell’Anima
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Madre

Il volto celato insidie e sogni,
così tranquilla non appare.
L’animo nasconde e traspare,
quanto il saggio cuore
che palpito va mormorare.
La dolcezza lasciare interdetta,
allor che le intenzioni sono ferme
miro l’abisso degli occhi,
sfavilla la gemma dell’amore tuo,
in questo mare di incertezze.
Madre che sei come ti vedo
ti immagino con lo sguardo cieco,
taccio all’anima.
Fonte Evoluzioni, gina scanzani 5.11.2015

poesia-e-mistero

Lo scoglio

Un monumento si distingue
lungo il litorale della vita,
dove posa la mia anima,
del tuo stesso colore si tinge.
Giacciono inermi e solitari pensieri,
mentre scorre il tempo
li osservo fluire ameni.
Seduta nel disincanto mi lascio cullare,
dal suono delle onde,
dalla brezza del loro canto.
Piacevole emozione abbraccio,
come un sospiro,
un momento che ritrovo,
quando avvinghiato allo scoglio mi ritrovo,
quale solo ed unico appiglio.

Fonte Evoluzioni, libro di gina scanzani

 

Ametista

Per mano tua
ho preso la via della costa,
come il ritmo della musica rotto
dal riflesso del sole,
che increspa le onde
sulle stanche parole,
dove trancia le azioni
che intermedie scivolano
nell’ oblio della morte.
Il viola il colore si tinge
di tenue  speranza,
come la gemma tra le mani
riflette,
tra quelle vittime
si flette e sfuma.
Nulla resta al domani
ora che l’oggi è sceso,
solo un barlume
un rigido riflesso ametista
che nel tempo conserva
ogni sua egregia vista.

Gina Scanzani (Fonte: Evoluzioni)

 

Dove?

Se sapessi dove… ti cercherei…

là dove solo la gemma del mio canto si riflette.

Se sapessi dove… implorerei lo sguardo,

mentre l’anima mia si accende nel tuo ricordo

che vivo intona le note di un’Ave Maria.

Dove? Dove sei creatura mia?

Dove cercarti nell’ignoto spazio

se non nel sogno che mi accompagna vivo?

Son ribelli quei ricordi,

crudeli come la rabbia che ora mi pervade,

quando al tramonto un raggio di sole

un battito d’ali,

lascia svanire la rimembranza.

05.maggio.2016

©ginetta66

La casa dei sogni

La casa dei sogni,
dietro un’alcova,
una nicchia lontana,
in ogni animo si trova.
Un rifugio che s’apre
al cuore e alla mente,
un giaciglio sereno,
un alloggio sicuro.
Nell’illusione la speranza,
ritrova la strada,
dalle tenebre stanze,
la notte s’avvicina.
La casa dei sogni,
alberga nel cuore,
al sol pensiero
sopita e incantata
sono così rasserenata.
Scalpita ora la fantasia,
rapisce ogni istante,
la vita mia,
impavida nel cammino,
l’esistenza continua.

Gina Scanzani 17.Febbraio.2014

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Il suo nome è Nessuno

Ritorna tra, le orme insabbiate,
la riva e la spiaggia,
dove l’acqua s’infrange
non bagna, Nessuno s’adagia.
Viene dal mare
quell’anima sommersa,
quell’entità nascosta
che nell’abisso si è persa.
La dove la ruga
solca il sonno,
si trascina dietro
l’anima stanca.
Non ha nome…
eppure ha un corpo,
quell’essere vagabondo,
che su tela traccia il proprio rammendo.
La verità mi è chiara,
il tuo nome ancor poco,
seppur desta l’orma appare,
tra le onde si cela non compare.
Affine al nulla…
Nessuno può conoscere,
seppur per poco,
il tuo nome ignoto.
Questo mondo dei troppi,
si lascia per colui che passa,
con un’ombra del suo sapere,
si perde l’importanza di Nessuno.

©ginetta66

nessuno