Terra

Su terra fragile,
quella crepa,
come una ruga di stanchezza.
Ti metti a nudo, terra
come solo te
nell’immenso
lasci pensare,
nel presente fai vivere…
istanti agghiaccianti.
Colossi che scivolano giù,
come castelli di sabbia
non risalgono più.
Sei preziosa oh Terra,
le tue frane cambiano
le tue nude vesti…
i cieli corrono con te e
firmano il tempo,
che insegue senza sosta.
Aride steppe,
deserti in marcia,
avanzano, nel tempo,
tra disagi e povertà.
Ti apri come un cratere,
nella tua maestosità,
imprevedibile e unica…
insegnante di vita.
22.aprile.2014

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Le arie della notte

Sullo scalino
attendo la notte,
dall’uscio bussa la luna,
nell’istante si fonde.

Mi unisco al silenzio,
ai brevi ricordi
lasciati dal giorno,
ora rivivono taciti.

Nella notte si elevano arie
profumi intensi,
richiamati dalle stelle,
brillano d’essenza.

La luna mi è vicina,
assaggia con me,
questo momento di pace,
che prona si addormenta,
al mio fianco.

©ginetta66

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Vegeta la vita – (Riflessione)

D’innanzi a te siedo
in silenzio ti osservo,
scrivo e mi perdo
dentro sguardo perso
dei tuoi occhi assenti.
Soffre ansima il tuo corpo,
stenta ad uno sguardo,
mi guarda con quell’infinito suo,
le risposte mi  lasci immaginare,
mentre l’esistenza negli occhi sale.
Tanto vorresti dire,
tanto hai da raccontare

parole che,
seppellite nell’animo se ne restano,

in quel mistero,
in quel vuoto immaginario della vita,

ammutolita, mi lasciano,
nell’abisso sprofondare.
©ginetta66
Fonte: Riflessi dell’anima
La poesia è stata scritta… osservando una persona in coma.