Dove?

Se sapessi dove… ti cercherei…

là dove solo la gemma del mio canto si riflette.

Se sapessi dove… implorerei lo sguardo,

mentre l’anima mia si accende nel tuo ricordo

che vivo intona le note di un’Ave Maria.

Dove? Dove sei creatura mia?

Dove cercarti nell’ignoto spazio

se non nel sogno che mi accompagna vivo?

Son ribelli quei ricordi,

crudeli come la rabbia che ora mi pervade,

quando al tramonto un raggio di sole

un battito d’ali,

lascia svanire la rimembranza.

05.maggio.2016

©ginetta66

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Ricordo amaro (introspettiva lettura del ricordo)

Scrivo al vento, vado col tempo,

come quest’aria che nostalgica mi prende.

Soffoca il cuore, che stringe e annaspa,

in questo mare di ricordi si perde,

ora che il vespro scende,

si racchiude tutto solo dietro a un ciglio.

Sovrano ricordo, amico di sempre,

non so descriver quanto mi preme,

non so parlare col fiato corto,

ho in seno un cuore ferito.

24.settembre.2015 Gina Scanzani (Ricordo amaro)

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Sorseggiare il libro. (Pensiero)

Sorseggiare il libro è emozionante.
Così mi hai scritto, mi hai lasciato il tuo commento, che a me sembrato udirlo, senza parole sono rimasta.

Parole queste che, così come scritte non hanno bisogno di risposte, semplicemente è emozionante leggerle e condividerle, come una cosa bella e preziosa un piccolo e nobile gesto che vale la pena di ricordare.

Ancora grazie, ©ginetta66

Nell’abisso dell’animo

Nell’abisso dell’animo e,
tra I foschi e oscuri
fondali della mente,
a stento il ricordo riemerge.
Traina avanti e indietro
il tanto il vecchio andato,
ove tace il tumulto e
brinda il presente,
tra le sfere di un canto
ancora innocente.
A stento riemerge l’innocenza
del vivere sereno,
che lesta si accinge,
a ritemprare le sorti
dal passato travolte.
©ginetta66
poesia-e-mistero

Natale in bianco e nero

Era un Natale in bianco e nero,
povero senza denaro,
ricco di storia e luci immense.
si aspettava tra giochi e dispense.
La Madonna apriva le danze,
nei dicembrini giorni alle gioie e speranze,
dove l’albero veniva creato,
intorno al ciocco si dimenava contenti.
Armonie di Natale in bianco e nero,
sapevano di calore e di mistero,
bontà e innocenza accoglievano, Babbo Natale.
Rivivono nel ricordo, che scorre via,
I tempi andati nel migrar degli anni,
mentre tutto si prepara all’evento,
scintillano le luci a ricordar l’avvento.

©ginetta66
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Promesse.

Era la tua promessa,

la tua donna,

la tua mamma.

Era e resterà con te,

la tua Patria,

il tuo cordone.

Non ti legavi alla Nazione,

ma suggellato alla tua Terra

dal suo vincolo,

alla Memoria del passato,

scalfita nel tuo cuore,

colmo di dolore restavi,

mentre il giorno tramontava,

contavi i passi,

aspettando nascosta,

spuntasse il nuovo giorno,

e quella vita che continuasse.

©ginetta66 – 26.gennaio.2014

Gelèè alla frutta, ricordi tra le mano … (poesia)

Una gelatina alla frutta

tenevo tra le mano,

incerta ancora se,

mangiarla o meno,

la guardai più volte,

attratta volevo mangiarla,

Volevo gustarla,

sentirne quel gusto,

di quel frutto dolce,

che si scioglieva in bocca,

un gusto pieno,

un frutto che,

non riusci a nascondere,

nella gelatina,

la mia bambina,

che era in me.

Gina.